Acciaio inossidabile AISI 316
Domande frequenti
Si può tagliare Acciaio inossidabile AISI 316 al laser?
Con alcuni limiti: Acciaio inossidabile AISI 316 si può tagliare al laser.
Si può lavorare Acciaio inossidabile AISI 316 a CNC?
Sì: Acciaio inossidabile AISI 316 si può lavorare a CNC.
Acciaio inossidabile AISI 316 è food safe?
Sì, Acciaio inossidabile AISI 316 è food safe anche allo stato grezzo.
Proprietà fisiche
| Densità | 7950,0–7980,0 kg/m³ |
|---|---|
| Durezza Brinell | 170,0 HB |
| Resistenza a trazione | 515,0 MPa |
| Punto di fusione | 1375,0–1400,0 °C |
| Espansione termica | 16,0 µm/m·K |
| Assorbimento umidità | Trascurabile |
Lavorazione al laser
La marcatura su metallo pulito non genera fumi tossici rilevanti. Eventuali oli di protezione superficiale devono essere rimossi prima della lavorazione per evitare vapori irritanti.
CO₂: Come il 304, riflette il raggio CO2. Taglio non praticabile a livello maker. L'incisione superficiale è fattibile solo con spray marcatori chimici (Cermark/Thermark) che assorbono il raggio e creano una marca permanente per ricottura.
Diodo: Non marcabile né tagliabile direttamente con laser a diodo standard per via dell'alta riflettanza alle lunghezze d'onda tipiche (450–850nm).
Fibra: Eccellente. Il laser a fibra (1064nm) è assorbito efficacemente dall'acciaio. Permette marcatura per ricottura (annealing) ad altissima definizione e il taglio industriale di lamiere fini.
Lavorazione a CNC / fresatura
Ancora più difficile del 304 per via della maggiore tendenza all'incrudimento conferita dal Molibdeno. Richiede frese in metallo duro integrale (carburo), basse velocità di taglio (30–50 m/min), avanzamenti costanti e mai inferiori al chipload minimo. La refrigerazione abbondante è fondamentale. Macchine con struttura rigida e ridotti giochi meccanici.
Post-lavorazione
Carteggiatura: Carteggiatura analoga al 304: richiede abrasivi in zirconio o ceramica. Eseguire sempre ad umido per prevenire il surriscaldamento localizzato. Finire sempre nella direzione della grana esistente per evitare segni trasversali.
Primer: obbligatorio. La verniciatura richiede primer epossidici a due componenti o primerizzazione al cromato. La passivazione chimica (acido nitrico o acido citrico) ripristina lo strato protettivo di ossido di cromo dopo ogni lavorazione meccanica.
Incollaggio: Incollabile solo per applicazioni non strutturali con adesivi epossidici bicomponenti o metilmetacrilato (MMA) strutturale, previa sabbiatura o trattamento al plasma della superficie.
Nel tempo: Superiore al 304 in ambienti ricchi di cloruri (acqua marina, piscine, industria chimica e alimentare) grazie alla presenza di Molibdeno (2–3%), che stabilizza lo strato passivante e ne impedisce la corrosione per vaiolatura (pitting).
Difetti comuni
- Incrudimento superficiale accelerato rispetto al 304: ancora più critico mantenere l'avanzamento costante durante la fresatura
- Corrosione intergranulare nelle zone termicamente alterate dalla saldatura se non si esegue la ricottura post-saldo
Sicurezza
DPI consigliati: eye_protection, gloves_leather, mask_p3
I trucioli di lavorazione sono acuti e taglienti. Indossare guanti in pelle spessa. Nella saldatura del 316, i fumi di cromo esavalente e nichel sono cancerogeni: mascherina P3 con filtro specifico per metalli obbligatoria.
Reperibilità e formati
Formati commerciali: lastre da 1 a 12mm, barre tonde e quadre, tubi e raccorderia, filo da saldatura
Materiali correlati
Fonti
- ASTM A240/A240M — Standard Specification for Chromium and Chromium-Nickel Stainless Steel Plate, Sheet, and Strip
- EN 10088-2 — Stainless steels: Technical delivery conditions for sheet/plate and strip
- MatWeb — AISI 316 Stainless Steel Datasheet
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